Come scegliere un freelance o un’agenzia creativa

Prima di tutto devi andare a vedere se ha un portfolio (così i creativi chiamano la loro galleria dei lavori) per capire se ha le qualità creative che stai cercando. Un creativo o agenzia che non ha un portfolio da mostrare è come un pittore che non espone i suoi quadri, come fai a sapere se ti piace?
Se ha un portfolio allora dovrai valutare 3 fondamentali:

Quanto sono variegati i lavori?

Non necessariamente potrà avere un esempio per il tuo settore, perché i settori merceologici e di servizi sono infiniti, ma più variegato è il portfolio più sai che sa adattarsi a necessità differenti.

Come sono presentati?

Il lavoro del creativo è dare risalto a un prodotto o un servizio, se non lo dimostra nel modo di presentare i suoi lavori c’è già qualcosa che non va. Un lavoro creativo è come un regalo, può esser bello ma se il pacchetto che lo contiene lo è altrettanto acquista ancora più valore.

Quanto sono realistici?

Non sempre questa caratteristica sarà fondamentale per un cliente, per esempio se si occupa di qualcosa di artistico potrà sottovalutare questo punto. Ma in tutti gli altri campi, probabilmente, sarà fondamentale. Perché? Sono tutti bravi a fare un coordinato aziendale per IKEA, o Nike o Ferrari… ma per finta… Per finta? Si molti creativi pubblicano lavori virtuali, mai commissionati dalle aziende che vedete rappresentate per pure esercizio. Noi non lo troviamo sbagliato, anzi, esortiamo alcuni dei nostri alunni (nei corsi di grafica che facciamo) a farlo. Un creativo agli inizi deve pur mostrare le sue capacità in qualche modo, altrimenti ricade nel meccanismo contorto per cui se non ha esperienza non verrà mai coinvolto ma se non verrà mai coinvolto come fa esperienza? Il solito cane che si morde la coda da solo. Per cui troviamo utile esercitarsi e pubblicare i risultati anche di lavori “virtuali”, purché ci sia onestà nel farlo presente ai fruitori del contenuto, non bisogna fare i furbetti altrimenti poi cresce il naso. Non troviamo nemmeno sbagliato che questo tipo di pratica venga svolta da agenzie o freelance con esperienza, anche se probabilmente non hanno il tempo di farlo, perché la creatività va alimentata con esperimenti e prove che non possono sempre esser fatte “sul campo”, a meno che non si ha la fortuna, come noi, di avere cliente che ci danno carta bianca, si fidano e ci chiedono innovazioni.
Dopo questa lunga premessa, finalmente, vi sveliamo perché è così importante che i lavori presentati siano realistici. Per spiegarlo citiamo un filmo culto, l’Avvocato del Diavolo, dove in una scena Al Pacino (il diavolo) chiede al suo adepto, quanto è capace di reggere la pressione. E continua dicendo che c’è chi regge sotto pressione e da il meglio e chi crolla. Il motivo per cui è importante valutare che il portfolio del creativo sia composto da lavori reali è che i lavori veri hanno una data di consegna, cambiamenti in corso, richieste strambe (delle volte), sconvolgimenti durante la lavorazione e molti altri componenti che minano il risultato finale e mettono a dura prova le capacità creative, ma soprattutto relazionali, del designer.

Quanto appena detto non si riferisce ad una questione di tempo, anche se è vero che i clienti, spesso, hanno ritmi serrati. La creatività ha bisogno di tempo, come dimostra chiaramente questo bellissimo video. In ogni caso nella realtà c’è una data di consegna che nei lavori finti non c’è, la differenza? Più tempo si da ad un creativo più sarà alta la probabilità di ottenere un risultato sbalorditivo, perché la ricerca della perfezione logora un vero creativo. Ma nella vita reale, esistono le tanto famigerate “dead line”. E solo un vero professionista sa ottenere SEMPRE il miglior risultato nei tempi che ha a disposizione. Come è possibile ottenere SEMPRE il risultato ottimale? Cosa fa un creativo se non gli si accende la lampadina? Ricorre a tecniche pratiche, frutto di anni di studi, che gli consentono di tirar fuori il coniglio da cappello. Certo se arriva l’illuminazione potrà tirar fuori un drago dal cappello, ma la professionalità è saper garantire almeno il coniglio.

Se sei in cerca di un web designer o di una web agency ancor di più sarà fondamentale dare un’occhiata al suo portfolio, perché se ti devi affidare a qualcuno che fa siti web devi vedere come sono i siti web che ha creato.
Un’eccezione c’è sempre ovviamente, potresti anche decidere di affidarti ad un freelance alle prime armi che, quindi, non ha molti lavori, o nessuno, pubblicati, ma che ti ha convinto durante un incontro o perché qualche tuo conoscente te ne parla particolarmente bene. Attenzione solo a valutare bene se è un talento che sboccia o un “novellino” che davanti ai primi problemi ti lascerà in mezzo ad una strada e manderà in stallo la lavorazione del tuo progetto. Come valutarlo? Ci sarebbe molto da dire a riguardo, forse faremo un articolo dedicato a questo, ma sicuramente un consiglio veloce è: preparati delle domande spinose e vedi se ti risponde in modo soddisfacente.

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