Naming: perché è importante

La scelta del nome aziendale spesso viene sottovalutata. Un’azienda agli inizi pensa che ci siano problemi più importanti a cui dedicare attenzione ed energie, ma è un grosso errore perché il nome te lo porterai dietro per tutta la vita dell’azienda o se deciderai di cambiarlo ti costerà caro.

Il nome dell’azienda è il primo ingrediente che entra in gioco nella sfida per rimanere nella testa dei propri possibili clienti. Per questo motivo la scelta deve essere effettuata con cautela e criterio. Ovviamente ci sono sempre le eccezioni, colpi di fortuna che funzionano senza troppi retroscena.

Il nome dell’azienda dovrebbe rappresentare quello che l’azienda vuole trasmettere. Quindi per fare naming è importante conoscere l’azienda, i suoi principi/valori, le sue strategie e il suo pubblico di riferimento, il settore e la sua concorrenza.

Qualsiasi nome può sembrare VALIDO una volta affermato, ma probabilmente perché l’azienda è stata brava a costruire un’immagine di se stessa forte attraverso la comunicazione. Un nome è ben fatto quando ha determinate caratteristiche che prescindono dalla forza dell’azienda che c’è dietro. Per dirla in parole povere, BMW è un nome valido quanto lo è SPG di Michele Rossi (ferramenta sotto casa), cioè se non ci fosse dietro il lavoro di anni, la qualità dell’azienda che rappresenta e la forza di comunicazione della stessa non lo ricorderebbe nessuno. In questo articolo prendiamo in considerazione come inventare un nome che funzioni già da sé, che faccia il suo sporco lavoro indipendentemente dal resto del baraccone.

Il naming è un’attività complessa che non dovrebbe esser “fai-da-te”. Ci è capitato 1 caso su 1000 in cui l’azienda ha inventato il proprio nome senza sbagliare (se ci scrivete in privato su facebook vi raccontiamo anche il caso). Nella maggior parte dei casi l’azienda incappa in uno dei problemi che raccontiamo nell’articolo (leggilo tutto se sei curioso di sapere quali).  Il prezzo per un nome aziendale sbagliato, come quello per un logo o un marchio sbagliato, è alto. Vale sempre la regola del “non chiederti quanto ti costa una lavoro di un professionista ma quanto ti costa quello di un dilettante”.

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